Interviste Creative. Dialoghi nei viaggi

Un nuovo appuntamento della rubrica “La Stanza delle Interviste Creative” dedicata a donne che diffondono bellezza, armonia e che contribuiscono con la loro unicità e creatività a divulgare un messaggio positivo al mondo, in un’epoca di veloci cambiamenti.

Questo spazio sta diventando sempre più popolato di splendide professioniste che lo ampliano con il loro contributo fatto di esperienza, novità e coraggio. Sto trovando molti spunti e ispirazioni ascoltando le loro storie.

Diamo il benvenuto al mese di marzo con un’altra splendida intervista ricca di spunti, di viaggi e di vita vera.

Onorata e lieta di presentarti Ester Cadoni, creatrice di “ESTERofili – Le atmosfere in viaggio”, traduttrice e insegnante.

 

Ciao Ester, sono capitata nel tuo bellissimo sito perché desideravo trovare ispirazione per viaggiare. Quando nasce Esterofili?

ESTERofili nasce a New York, a mente libera, nell’ottobre 2014. Senza girarci troppo intorno, ti rispondo che è stata una malattia a darmi la scossa di cui avevo bisogno per decidere di cambiare la mia vita. Ha stravolto le prospettive costringendomi a farmi un milione di domande e, cosa che più conta, a rispondermi onestamente.

Ho deciso di investire le forze sulle opportunità e di sorridere ai cambiamenti, tutti, che ne sarebbero inevitabilmente derivati.

Così, nell’ordine: mi sono sposata (per la seconda volta!), ho ricominciato a viaggiare anche da sola, mi sono licenziata per creare una piccola attività che mi soddisfa e mi consente di avere molto tempo libero, ho aperto un blog e ritrovato la voglia di sognare, senza confini, fisici o mentali, abbracciando spazi infiniti, incerti e, per questo, per me, emozionanti. Ero guarita dai condizionamenti e mi sentivo leggera.

Il principio cardine della mia esistenza aveva finalmente fatto il suo ingresso: la libertà.

Quindi, forse è scontato ribadirlo, il mio sito, la mia creatura virtuale, piccola e discreta, è il mio spazio di libertà.

 

Racconti di viaggi, di storie, di magiche atmosfere. Cosa ti spinge a scrivere e a raccontarti?

Scrivere, mi piace. Mi piace il potere comunicativo delle parole, non solo in italiano.

Raccontarmi, ho cominciato col blog…e con grande imbarazzo.

Ho sempre lasciato che il mondo si accorgesse di me, senza scapicollarmi per farmi notare. Chi non mi conosce spesso lo confonde per snobismo, in realtà è un modo per attirare l’attenzione solo di chi è realmente incuriosito…

Viaggi, storie e magiche atmosfere sono quello che mi frulla dentro e mi sono ritrovata a scrivere senza pensare, quasi di getto.

I miei genitori sono in buona parte responsabili, ho imparato da loro a viaggiare nel rispetto della diversità, con l’entusiasmo di osservare e rendere mio tutto ciò che non conoscevo ed impreziosire, così, la mia vita. Il problema è che ci ho preso talmente gusto da averne bisogno quotidianamente in un mondo, purtroppo, in cui l’apertura è spesso un atteggiamento non supportato dalla sostanza.

 

 

Viaggiare ha per me un significato di libertà. Tu che significato dai al viaggio?

La sensibilità è una doppia arma.

E’ un terzo occhio capace di notare i dettagli, anche quelli che si respirano soltanto…le atmosfere…

Ma è anche una lama immaginaria che trafigge così in profondità da far proprie le emozioni altrui.

Forse con questo esempio riesco a dare concretezza alle mie parole.

In un minuscolo paesino di casette bianche sulla costa nord occidentale d’Irlanda, in una locanda sperduta nel bosco, lo scorso giugno il proprietario ha tenuto aperto solo per noi oltre l’orario di chiusura. Fuori ormai il crepuscolo, abbiamo cenato in fretta, non volendo disturbare più del dovuto, ma lui ci ha sorpreso, anzi spiazzato. Si è seduto a tavola con noi e abbiamo cominciato a scambiare le solite frasi, incuriositi: da dove venite, dove siete diretti, visitare Firenze è un sogno nel cassetto…

Poi, con discrezione e parole incredibilmente dignitose, comincia a raccontarci di quando viveva a Belfast, sua città natale e tappa conclusiva del nostro viaggio. Ci racconta com’era prima. Prima di scappare, prima di perdere suo fratello ucciso per strada. Prima, quando la paura era tale da seguire dalla finestra di casa, col binocolo, le proprie figlie fino in fondo alla strada per la scuola e rimanere col respiro interrotto ad una raffica di proiettili che mette fine alle loro vite… erano le bambine del suo migliore amico.

“Ma oggi non è più così. Belfast è una città bellissima. Non soffermatevi all’evidenza, parlate con le persone, è lì la sua forza”.

Quella notte non riuscivo ad addormentarmi. Continuavo a sentirmi grata e ad ammirare Tom, generoso, gli occhi tristi e caldi in uno sguardo amichevole.

Questo è viaggiare per me, semplicemente vivere. Ogni momento con la sete d’imparare da chi e da cosa incontro.

 

Fino ad ora qual è stato il viaggio che hai amato di più?

Irlanda del Nord!!! Senza ombra di dubbio. 13 giorni in auto. Ne ho scritto in lungo e in largo >>> ESTEROFILI: ARCHIVIO ISOLA D’IRLANDA http://www.esterofili.com/tag/irlanda/ 🙂

 

Hai scritto un e-book: “Un milione di passi sul cammino di Santiago”, l’esperienza di tuo padre in un viaggio lento che nutre corpo e anima. Ci racconti qualche curiosità su questo viaggio?

Per dovere di precisione, ho partecipato alla stesura di questo e-book che, senza il mio babbo e i suoi racconti scritti, non sarebbe stato possibile.

George, così lo chiamiamo in famiglia, è una persona molto sensibile ma sfinentemente razionale, quindi immaginerai il mio stupore quando, grazie alle parole di mia mamma, è riuscito ad assecondare il bisogno d’intraprendere l’avventura di percorrere circa 800 km a piedi senza un evidente perché a cui rispondere. Poi c’ha preso gusto ed è ripartito altre due volte!!!

Quando ne parla si squaglia, si commuove. E’ felice.

Dopo il terzo, a cena, ci ha ufficialmente comunicato di essere soddisfatto e che il suo sacco a pelo, prezioso come una seconda pelle, era pronto a dormire con me dentro Gaspard, il nostro furgone Westfalia T3 del 1981.

Beh, un’eredità di valore!

 

Che consigli puoi dare a chi desidera organizzarsi un viaggio anti-convenzionale e che non segue le mete più frequentate?

“Stay hurgry, stay foolish”.

Steve Jobs raccomandava ai giovani di rimanere sempre curiosi e di conservare un velo di pazzia, quella sana, che ti spinge a non omologarti, a non accettare tutto quello che ti viene proposto e il modo in cui ti viene raccontato. Io accolgo il suo invito e lo rimando a chiunque leggerà questa piacevole chiacchierata.

Leggete, spippolate in rete con il filtro del buon senso. Chiedete e scrivete ad enti turistici, associazioni culturali, o addirittura ambasciate, per ricevere spunti, idee ed informazioni affidabili.

Il programma prenderà forma, la vostra.

Buon viaggio!

 

(Tutte le foto sono di gentile concessione di Ester)

Grazie a Ester per la sua anima semplice e solare. Vi confido che già dalla prima domanda mi sono commossa. Le parole hanno il grande potere di smuovere sensazioni ed Ester ha abbracciato la libertà e la semplicità che spesso le persone cercano e ri-cercano.

Grazie di cuore.

Per approfondire la sua conoscenza clicca nel suo sito web:

www.esterofili.com

E nelle sue pagine social:

Facebook: esterofili

Instagram: esterofili

Per informazioni: estercadoni@gmail.com oppure info@esterofili.com

La stanza delle interviste creative ritornerà dal prossimo mese con tante nuove condivisioni che nascono dagli illuminanti incontri.

 

A presto!

Eliana

About The Author

Eliana

Operatrice olistica e pittrice, ideatrice del metodo CREARSI. Ti aiuto a espandere creatività, intuito e potere personale attraverso creatività e crescita personale.

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2 Comments

  • ESTERofili

    Reply Reply 5 marzo 2018

    Eliana!
    Grazie per avermi voluto nel tuo spazio di creatività e colori, mi ha fatto immensamente piacere.
    Sei la prima persona che mi definisce un’anima semplice, finalmente la mia serenità interiore ha preso il sopravvento sui mille punti interrogativi e le tonalità scure tanto da essere percepibile anche attraverso le parole. E’ una bella conferma. La verità è che quando ci s’impara a conoscere senza veli e ci si vuole bene tutto diventa semplice in un modo quasi disarmante 😉

    Adesso non resta che incontrarci di persona!!!!
    Ester

  • Eliana

    Reply Reply 9 marzo 2018

    Grazie Ester! E’ stato per me un vero piacere ed è bello come ci si incontra tra anime e come ci sia sempre un arricchimento.

    Grazie e buon cammino,
    Eliana

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